martedì 9 agosto 2011

Capelli scalati, una scelta vincente

Dire capelli scalati vuol dire aprire un universo. Perché non si tratta di un’acconciatura nel senso stretto del termine, bensì di una tecnica di hair cut che può assumere milioni di varianti, a seconda della lunghezza e della natura del capello. Differenze che ci piace cogliere, per entrare nello specifico dell’hair style. Per questo è fondamentale, parlando di capelli scalati, fare un distinguo tra tagli corti, medi e lunghi.

Hair: Team Twins Hair & Beauty; Photo: Toeps, Ivo Rikkert, Petra Holland; Make-up: Darien Touma; Products: Goldwell

Le acconciature modello short sono forse le più difficili da valorizzare e richiedono grande abilità da parte del vostro hair stylist. In cambio, regalano grandi soddisfazioni, soprattutto se decidete per un look voguish, con ciocche selvagge dalla lunghezza irregolare oppure un upside down, un “sottosopra” in cui i capelli più corti stanno dietro, più lunghi davanti.

Per le lunghezze medie, i capelli scalati dovrebbero prevalere nella parte anteriore della testa. Il rischio infatti è quello di un'acconciatura poco voluminosa, se non eseguita a regola d’arte. E certo nessuno ha l’ambizione di sfoggiare un look sciatto...


Hair and products: Alfaparf Milano; Photo: Paul Maffi

Ma è nei tagli lunghi che il modello scalato trova la sua massima definizione, la sua ragione d’essere. Il trend degli ultimi tempi è quello di accostare alla chioma una frangia, netta oppure leggermente scalata a sua volta.

Anche il ciuffo voluminoso può essere un complemento ideale con il resto del taglio, ma una cosa è certa: nelle “onde” di capelli, riga centrale non troppo netta, il taglio scalato raggiunge la perfezione. Sarà a causa di quel trionfo di punte ribelli che si sovrappongono, o di quel piacevole effetto “cascata” che rimanda al look di fine anni Settanta, rivalutato negli ultimi anni. Quello delle Charlie’s Angels, per capirci, o di Madonna ultima versione.

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